giovedì 9 maggio 2019

Awakenings

Risvegli particolari

Risvegli, Awakenings, film del 1990, è un film drammatico con un buon cast che fa venire i brividi, mentre i nostri risvegli quotidiani sono decisamente più banali e senza sussulti, salvo qualche rara eccezione in cui anche noi, comuni mortali, siamo confrontati con l'imprevisto. Ecco un esempio.
Vaglio, via  Vaglio di sotto 15, primo piano, letto triangolare, Giovedì 9 maggio 2019 ore 10:00:
Dani è sveglia dalle 8:00 e legge, scrive e organizza, tenendo sotto controllo coi suoi device portatili, se non l'intero pianeta, almeno la parte di ecosistema digitale a cui ha accesso. Io non so bene se sia già ora di svegliarmi essendo andato a letto alle 3:20 dopo aver riordinato (e scaricato alcuni mancanti) una ventina di film di Ridley Scott. Sonnecchio con la testa teneramente appoggiata al braccio destro di Dani che armeggia con l'Ipad e tento di fare un calcolo difficilissimo in quel momento, cioè quante ore abbia dormito, e quindi se sia davvero ora di alzarsi. Mentre cerco di dare una formulazione razionale a questo quesito che nella mia vita da pensionato sto formulando in piena notte, mi pare di sentire una goccia d'acqua fra naso e occhiali che ho comunque indossato anche se non sono sveglio. Dopo poco la sensazione si riconferma, un'altra goccia mi raggiunge, e a questo punto immaginando cose strane, da uno scherzo di Dani e qualche altro fenomeno, farfuglio una frase che credo sia stata "ma cosa sono queste gocce d'acqua?" e Dani credo abbia risposto come si risponde a uno che sta sognando; però insisto e allora lei accetta che ci sia qualcosa di reale in questa conversazione anomala, guarda in alto verso il soffitto e sentenzia: "ma è pipì di gatto".

Parentesi informativa ad uso di chi non ha tutti i dati relativi alla nostra situazione. 
Noi abbiamo in pensione per un mese i due gatti di nostra figlia Alice che abita a due km da noi a Bigorio, ma essendo musicista, quando è in giro per il mondo a beare il suo pubblico della grazia e della maestria con cui gestisce il suo trombone, pensa giustamente che i suoi micetti stiano meglio da noi dove non si sentono abbandonati. I due quadrupedi sono Marie Curie, madre, piccola e intelligente, e Rambo, figlio, 7/8 kg di muscoli, ossa e pelo, che non brillano per acume.
Rambo in un angolo luminoso a Bigorio


Marie Curie e Rambo in ambiente dark a Vaglio

Tornando agli avvenimenti: siccome Marie Curie è da tempo dormiente nel nostro letto, si deduce che a urinare sulle nostre teste dalla camera di sopra sia Rambo. Risveglio improvviso, adrenalina, corsa verso il piano superiore e conferma dell'ipotesi. Ormai sono ben sveglio e prendo della carta igienica per asciugare il pozzetto che attraverso il pavimento di travi della nostra vecchia casa filtra di sotto, mentre Dani agguanta Rambo e procede all'operazione educativa che consiste nel mettere il naso del gatto nella pipì e poi nella lettiera dove avrebbe dovuto farla. L'animale non si divincola pur avendo la muscolatura e l'energia per evitare di subire la lezione e sembra accettare costernato il quadro coercitivo. Mi chiedo se non abbia sviluppato una sorta di coscienza della colpa.

Poco dopo, come documentato dalla foto, la situazione è normalizzata e anche Dani schiaccia un pisolino. Intanto sono le 11 am.

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